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martedì 24 aprile 2012

Un importante premio giornalistico negli States

Ne avevo accennato qualche post fa. Nel novembre 2011 Repubblica Viaggi aveva pubblicato un mio reportage su un'innovativa formula di viaggio creata da Mauiva, un tour operator americano.
Il reportage e' stato premiato come migliore articolo sulla destinazione Usa nella stampa internazionale. Al premio, bandito da Us Travel Association, hanno partecipato oltre 150 giornalisti da  50 Paesi. Qui si puo' leggere il comunicato ufficiale.
Ieri, qui a Los Angeles, dove e' in corso il Pow Wow 2012 - la fiera internazionale del turismo Usa - ho quindi ricevuto il premio come best writer per quel reportage.
Nella foto sono con Roger Dow, Presidente di Us Travel Association, Jim Evans, CEO di Brand Usa, Mike Gallagher e Mike Morey di CityPASS che patrocinava il premio.

lunedì 23 aprile 2012

Prossimamente: ritorno dagli Usa

Una lunga assenza, di piu' di due settimane, dall'ultimo post. Scrivo da Los Angeles, che ho raggiunto stamattina per partecipare al Pow Wow, la fiera internazionale del turismo made in Usa. Ma LA e' solo una tappa di un viaggio composto da piu' segmenti: da Boston a Philadelphia fino a Chicago e da qui, in treno Amtrak, fino alla California, con una lunga sosta in New Mexico. Prima di rientrare, ancora in movimento tra Yosemite National Park e San Francisco.
Tornero' con molto materiale per servizi gia' programmati su Repubblica Viaggi e per altre idee. Tra cui quella di usare questo blog per dare consigli e suggerimenti su luoghi visti e itinerari percorsi in questo lungo viaggio. A presto

mercoledì 4 aprile 2012

Perchè i musei italiani non sanno comunicare?

Ecco un articolo tutto da leggere. Si intitola "Perchè i musei italiani sono i peggiori del mondo" e lo ha scritto il collega Giuseppe Frangi, per il Sussidiario.net.
È da leggere per due motivi. Il primo: Frangi non è solo il direttore di Vita — il magazine del mondo del no-profit — è anche un vero esperto di arte, tanto schivo quanto profondo conoscitore soprattutto delle arti figurative. Il secondo motivo è che ha perfettamente ragione nell'evidenziare — questo il tema del pezzo — la disastrosa situazione dei siti web dei musei italiani.
Di mio aggiungo che il problema è un deficit culturale sulla comunicazione. Quest'ultima è parola più che abusata, è vero, e spesso associata a fumosi "progetti" e "eventi" che spesso coprono il nulla. In questo caso, però, è proprio la parola giusta.
Il nostro Paese — non solo i musei... — non ha bisogno di costruire, come altri, una comunicazione che copra o integri l'assenza di cose, di oggetti (beni artistici, paesaggistici ad esempio). L'Italia ne è ricchissima. Ma non riesce a "dirli", a comunicarli.
Qualche eccezione c'è. Ma resta tale. Una che mi ha recentemente colpito: la mostra Fare gli Italiani, a Torino, appena riaperta. Un'altra è la mostra La Merica, a Genova, cui ho accennato nel post sul museo del Titanic.

martedì 3 aprile 2012

Un museo per il Titanic

Ne avrete sentito parlare dai media in questi giorni. In occasione del centenario del naufragio del Titanic (1912) a Belfast è stato inaugurato un museo interamente dedicato alla nave — che fu progettata e costruita nei cantieri della città dell'Irlanda del Nord — e alla tragedia-mito di cui è stata protagonista.
Grazie all'avanzata della tecnologia e della multimedialità, negli ultimi decenni la museologia ha affrontato temi sempre più distanti da quelli tradizionali e sempre più attenti a mettere il visitatore in condizione di "fare esperienze".
Attendo commenti da chi avrà avuto modo di visitare il nuovo museo.
Intanto segnalo che, su un tema affine — l'emigrazione verso l'America — il Galata museo del Mare, a Genova ha dapprima allestito una stupenda mostra (La Merica) e poi l'ha trasformata in sezione permanente dal titolo Memoria e Migrazioni. Merita di essere visitata.
Qui di seguito potete leggere il comunicato stampa ufficiale (in inglese) relativo all'apertura del museo di Belfast.

lunedì 2 aprile 2012

Fare impresa in Valle d'Aosta

Il primo compagno di viaggio in ordine cronologico — e quindi d'importanza — è Fabrizio Favre, collega giornalista valdostano che ha subito segnalato la nascita del blog sul suo Impresa Vda.
È un bel segnale che il viaggio inizi con un compagno... montanaro, dato che interessi, gusti e conoscenze di chi scrive molto debbono al mondo della montagna.
In particolare, Fabrizio è un collega che da tempo apprezzo per stile e competenza, Seguitelo anche voi sul suo blog e per chi vuole fare di più. salendo direttamente nella Vallée un consiglio: guardate l'essenziale ma preciso sito del meteo...

Un editoriale su un episodio che ha fatto discutere

Avvenire ha pubblicato martedì 27 marzo un mio editoriale di commento a un episodio molto discusso, sul web e fuori.
Ecco il testo originale, quello effettivamente pubblicato (in questo momento non linkabile) ha subito alcuni lievi ritocchi redazionali per esigenze di impaginazione.

Alcuni miei articoli su Repubblica Viaggi e Avvenire

Con Peter Runggaldier


Ecco un breve excursus su alcuni dei miei articoli più recenti.
Lo scorso novembre, Repubblica Viaggi ha pubblicato un mio reportage dagli Usa: ho recensito una nuova formula di tour, la "air cruise". Con voli privati, sorta di autobus del cielo, il viaggio organizzato ci ha portati lungo alcune destinazioni classiche dell'Est.
A gennaio, sempre sull'inserto del quotidiano romano, un diario di viaggio di un entusiasmante skitour nelle Dolomiti. Qui trovate anche il pdf della pagina.
Qualche settimana dopo, al centro di un mio reportage un itinerario a tappe tra le città tedesche della Renania - Palatinato. Anche di questo servizio, metto a disposizione il pdf.
Uno zoom su una di esse, Treviri, ha dato vita a una pagina sull'edizione domenicale di Agorà, l'inserto culturale di Avvenire.
Ancora su Avvenire, abbiamo cercato di tracciare un bilancio degli eventi del 150° dell'Unità a Torino. Ecco la pagina con il servizio.

Per cominciare...

Dopo tanti anni di navigazione sul web come utente (e come iniziatore di attività giornalistiche internet per le aziende in cui ho lavorato), è il momento di "posizionarsi" in modo autonomo.
Chi mi conosce sa che ho un profilo ibrido di comunicatore che associa una lunga esperienza di "cucina" redazionale e di progetti editoriali a una vocazione più ampia, che oggi diventa quella di un consulente sui temi del turismo, della comunicazione dei territori, del marketing.
Resto, comunque, e resterò anzitutto un giornalista. In questo spazio, quindi, condividerò non solo temi legati ai viaggi e al turismo ma anche tutto quanto mi sembrerà stimolante nell'attualità nazionale e internazionale, dai temi più strettamente locali a quelli globali.
A presto