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lunedì 15 dicembre 2014

Sulle Dolomiti che (con tutte le Alpi) aspettano la neve vera


Cannoni in azione in una foto di repertorio

Ieri a poca distanza dal Piz La Ila: neve sì, ma ancora poca
Poca neve, tanta speranza, un nel po' di preoccupazione. È la sintesi di quel che si vede e si respira nelle valli dolomitiche in questo inizio di stagione che, su tutte le Alpi, lamenta una forte scarsità di neve. Sono appena rientrato dal Gourmet Ski Safari in Alta Badia, trasformato per l'occasione in un safari con le ciaspole (ma bastavano le pedule). Solo un paio le piste aperte, nonostante un paesaggio ben imbiancato in quota, pronta la Gran Risa per il gigante di Coppa del Mondo, cannoni al lavoro per preparare un Natale sciabile.
Il comunicato ufficiale di ieri sera del Dolomiti Superski sparge un po' di ottimismo: 150 impianti aperti (su 450, un terzo) nelle 12 zone del consorzio e 300 km (un quarto) di piste sciabili grazie ai 4700 cannoni in azione durante i periodi di temperature basse e che hanno integrato le prime nevicate oltre i 1600 metri.
Stamattina sull'altopiano dell'Alta Badia nevischiava ma le speranze si concentravano su un peggioramento nelle prossime ore e in un buon calo delle temperature; una ventata di ottimismo veniva dall'ok Fis per la libera di Val Gardena e per il gigante di Badia: l'annullamento avrebbe pesato fortemente sull'andamento delle prenotazioni.
Nonostante i prati giallo-verdi di fondovalle, è garantita l'apertura del Sellaronda dal prossimo weekend.